Con l’entrata in vigore delle nuove normative europee sull’uso dell’intelligenza artificiale e con l’avanzamento dell’AI Act, per le aziende si sta aprendo una fase completamente nuova. Fino a oggi l’attenzione si è concentrata su come vengono sfruttati gli strumenti generativi per creare testi o immagini a costi bassi, ora le istituzioni richiedono un elemento fondamentale che cambia le carte in tavola: la trasparenza algoritmica.
Cosa comporta questo passaggio normativo? Significa che comunicare online non sarà più una “zona franca”. I brand saranno chiamati a dichiarare in modo sempre più chiaro quando e come impiegano l’AI nella creazione dei propri contenuti e nella gestione delle interazioni con gli utenti. Non si tratta solo di applicare una semplice etichetta tecnica per evitare sanzioni, ma di capire come il pubblico reagisce di fronte a messaggi automatizzati: la trasparenza diventa un vero fattore di fiducia e reputazione.
Di conseguenza, per le imprese l’impatto riguarda direttamente la content strategy e la gestione del rischio. Chi pubblica contenuti sintetici senza un controllo editoriale o senza una chiara dichiarazione rischia non solo contestazioni a livello normativo, ma una perdita immediata di credibilità agli occhi dei clienti e dei media.
Il ruolo di Smartitaly in questo contesto è dunque quello di affiancare le aziende per anticipare queste trasformazioni normative, trasformando gli obblighi di conformità in un valore aggiunto di affidabilità sul mercato. Proprio su come l’AI Act ridefinirà le strategie di comunicazione corporate, nei prossimi giorni presenteremo il nostro primo report di ricerca approfondito dedicato a imprese e responsabili della comunicazione.
