Negli ultimi tempi tra gli esperti di Search Marketing sta emergendo una certezza comune: con l’arrivo dei motori generativi, il modo di valutare un’azienda online è cambiato del tutto. L’AI non vede più i siti semplicemente come dei contenitori pieni zeppi di parole chiave, ma valuta i brand come vere e proprie entità con una loro identità e reputazione ben definita.
Cosa significa questo cambiamento per chi fa ricerca? Vuol dire che i nuovi modelli linguistici e i motori di ricerca vanno a caccia di segnali di fiducia precisi: cercano cioè esperienza diretta, competenza, autorevolezza e affidabilità (i famosi parametri E-E-A-T). L’algoritmo non si limita più a leggere se nel testo c’è la parola esatta che l’utente ha digitato, ma vuole capire se quel brand è davvero considerato affidabile e conosciuto nel suo settore.
Di conseguenza, per le aziende la classica SEO tecnica fatta solo all’interno del proprio sito web non basta più. Se infatti nessuno parla del brand all’esterno che sia sui giornali, nei forum di settore o attraverso le discussioni sui social, per l’AI quell’azienda praticamente non esiste o comunque non merita di essere consigliata tra le risposte migliori.
Dunque, la soluzione che Smartitaly propone alle aziende in questo scenario è proprio quella di unire la SEO alle Media Relations. Il nostro lavoro è fare in modo che l’ufficio stampa, le digital PR e la gestione della reputazione online lavorino insieme, diventando il vero motore per far sì che gli algoritmi di ricerca riconoscano il brand e lo raccomandino spontaneamente agli utenti.
